Sicurezza psicologica e life skills

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Sicurezza psicologica e life skills: il binomio che trasforma i team

di Mirco Soprani – CEO LIFE SKILLS® Business

Quando il silenzio parla più delle parole

C’è qualcosa che voglio condividere con te, che tu ricopra un ruolo manageriale, imprenditoriale o operativo — perché ciò di cui parlerò ti riguarda, in un modo o nell’altro.

Qualche mese fa stavo conducendo una sessione di training con un team aziendale. Era una di quelle giornate in cui, tra un esercizio e l’altro, emerge quello che normalmente resta sotto la superficie. Ed è esattamente quello che è successo.

Alcune persone hanno cominciato a condividere le loro difficoltà: la sensazione di non ricevere abbastanza supporto dai vertici, una comunicazione percepita come direttiva e poco aperta al dialogo, e soprattutto — la parola che è tornata più volte — la sensazione di non essere ascoltate.

A quel punto ho fatto una domanda: “Quali strade avete per portare queste questioni all’attenzione di chi può fare qualcosa?”

Mi aspettavo risposte pratiche. Invece, nella stanza è calato un silenzio denso. Nessuno ha menzionato il proprio manager come possibile interlocutore. Al suo posto sono arrivate emozioni: timore, ansia, frustrazione. E poi una frase che mi è rimasta impressa: “È meglio tacere. Se parli, rischi di farti un’etichetta addosso e di pagarne le conseguenze.”

In quel momento ho capito che non stavo ascoltando solo delle lamentele. Stavo ascoltando persone che non si sentivano al sicuro nel portare il proprio punto di vista critico, ancorché costruttivo, all’interno della propria organizzazione.

Questa sensazione ha un nome: si chiama mancanza di sicurezza psicologica. E ha un costo altissimo, spesso invisibile.

Quando le persone trattengono pensieri, dubbi o osservazioni per paura delle conseguenze, non stanno solo proteggendo sé stesse, stanno anche riducendo il proprio coinvolgimento, limitando il proprio contributo e, in ultima analisi, rinunciando a esprimere il proprio potenziale!

Certo, quello che ho ascoltato era il punto di vista di una parte del team — non l’intera fotografia. Ma proprio per questo vale la pena fermarsi a riflettere: quante organizzazioni stanno perdendo idee, segnali, talenti, “solo” perché le persone hanno imparato che è più sicuro stare zitte?

Cosa dicono le ricerche sulla sicurezza psicologica

La ricerca lo conferma da anni, eppure molte organizzazioni fanno ancora fatica a metterlo in pratica: le persone lavorano meglio, sono più creative e più collaborative quando si sentono al sicuro. Non fisicamente, quello è un prerequisito, ma psicologicamente!

La sicurezza psicologica, concetto reso celebre dagli studi di Amy Edmondson della Harvard Business School, si definisce come la convinzione condivisa all’interno di un team che sia sicuro assumersi rischi interpersonali: fare domande, ammettere errori, proporre idee diverse, dissentire senza timore di essere giudicati o esclusi.

È una variabile organizzativa misurabile, che impatta direttamente su performance, innovazione, retention e benessere.

Costruire un ambiente in cui ci si possa esprimere con serenità, anche quando si ha qualcosa di scomodo da dire, anche quando si vuole mettere in discussione una scelta o un comportamento, non dovrebbe essere un lusso. È una delle responsabilità più concrete di chi guida.

Cosa c’entrano le life skills dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con la sicurezza psicologica?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato 10 competenze di vita fondamentali:

  • Competenze emotive: consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, gestione dello stress
  • Competenze relazionali: empatia, comunicazione efficace, relazioni efficaci
  • Competenze cognitive: pensiero critico, pensiero creativo, saper risolvere problemi e prendere decisioni,

Ognuna di queste competenze alimenta direttamente la sicurezza psicologica nel contesto lavorativo. Ma come?

Il collegamento concreto: life skills sicurezza psicologica

Voglio illustrare a titolo esemplificativo come alcune delle life skills elencate sopra possano avere un impatto diretto sulla sicurezza psicologica:

Empatia Un/una manager che sa mettersi nei panni del collaboratore o della collaboratrice crea uno spazio in cui sbagliare non fa paura, cioè sicuro!

Comunicazione efficace Messaggi chiari, feedback costruttivi e ascolto attivo riducono le ambiguità che generano ansia e chiusura.

Consapevolezza di sé Chi riconosce i propri trigger emotivi gestisce meglio i propri momenti di tensione nel team senza proiettarli sugli altri.

Gestione dello stress Un team capace di regolarsi emotivamente sotto pressione ha meno possibilità di collassare nella comunicazione difensiva.

Pensiero critico In un clima psicologicamente sicuro, il pensiero critico può esprimersi liberamente, senza autocensura.

Il ruolo del Management

Costruire sicurezza psicologica non è responsabilità esclusiva dei singoli. È prima di tutto una responsabilità di leadership e di sistema.

Chi guida i team può agire su tre livelli:

  1. Modellare il comportamento: un/una leader che ammette i propri errori, fa domande genuine e cerca il dissenso costruttivo, invia un segnale potente: qui è sicuro essere autentici.
  2. Strutturare le interazioni: meeting facilitati, debriefing regolari, momenti di feedback  autentici bidirezionale: le strutture organizzative influenzano quanto le persone si sentono libere di parlare.
  3. Sviluppare le life skills nel team: investire in percorsi di sviluppo delle competenze emotive e relazionali non è “un benefit per i dipendenti”. È un investimento diretto nella cultura, nella performance dell’organizzazione e quindi un vantaggio per la produttività.

Se quanto sopra ti risuona e vuoi condividere la tua esperienza puoi contattarci via mail – info@lifeskillsbusiness.it.

Quali sono le tue aree di miglioramento?

Se vuoi capire a che punto si trova il tuo team o la tua organizzazione rispetto alle life skills, puoi misurarlo! Perché non si può sviluppare ciò che non si conosce.

Il LIFE SKILLS®️ Profile è uno strumento che permette di mappare le life skills delle

persone in azienda, individualmente e collettivamente, per progettare interventi mirati ed

efficaci.

Se sei interessato/a a misurare le life skills del tuo team puoi approfondire qui – https://www.lifeskillsbusiness.it/life-skills/